A sinistra: il Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari”, colonie di cellule epiteliali ottenute da una cellula staminale e un lembo di epitelio corneale coltivato in vitro.

Sotto: Michele De Luca, Graziella Pellegrini, Rossella Manfredini e Alessandra Recchia.

Michele De Luca

Direttore del CMR e Coordinatore della Terapia Genica

Professore Ordinario di Biochimica all'Università di Modena e Reggio Emilia (dal 2004), Direttore Scientifico di Holostem Terapie Avanzate S.r.l. (dal 2008) e del Centro Interdipartimentale Cellule Staminali e Medicina Rigenerativa (dal 2010), è stato Direttore Scientifico della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto di Venezia (2000-2007), Direttore del Laboratorio di Ingegneria dei Tessuti dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI) di Roma (1996-2002), Aiuto presso il Laboratorio di Differenziamento Cellulare dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova (1992-1995), Assistente nel medesimo Istituto (1986-1992), Visiting Scientist al Dipartimento di Biologia Cellulare della Harvard Medical School di Boston (1985) e Fogarty Fellow al National Institutes of Arthritis, Diabetes, Digestive and Kidney Diseases (NIADDK), National Institutes of Health (NIH) di Bethesda (1982-1985).
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1980 e specializzato in Endocrinologia nel 1984, è membro fondatore della International Ocular Surface Society e membro di numerose società scientifiche e commissioni nazionali e internazionali. È autore di più di 120 pubblicazioni scientifiche sulle maggiori riviste internazionali e depositario di 6 brevetti internazionali. È stato invitato come relatore a più di 160 convegni e simposi internazionali.
ll prof. De Luca è stato il primo ricercatore in Europa ad applicare, più di vent'anni fa, le cellule staminali epidermiche per la cura delle grandi ustioni ed è considerato, a livello internazionale, uno dei principali scienziati nello studio della biologia delle cellule staminali epiteliali finalizzata all'applicazione clinica. Vero e proprio pioniere sia nella terapia cellulare sia nella terapia genica, ha anticipato tutti sulla possibilità di ricostruire in vitro e trasferire in clinica molti epiteli di rivestimento. 

Dopo l’applicazione di cellule staminali epidermiche autologhe coltivate in vitro per la ricostruzione salva-vita dell’epitelio danneggiato da severe ustioni di terzo grado e per la repigmentazione della vitiligine stabile e del piebaldismo, il prof. De Luca e la prof.ssa Pellegrini sono stati i primi a mettere a punto colture di cellule staminali di epitelio uretrale per la rigenerazione dell’uretra in pazienti con ipospadia posteriore e colture di cellule staminali limbari per la ricostruzione della cornea danneggiata da ustioni chimiche. Quest’ultima terapia ha ottenuto nel 2016 il conditional approval dall’EMA per l’immissione in commercio con il nome di Holoclar®.

Il prof. De Luca è anche autore della prima sperimentazione al mondo di terapia genica ex-vivo per la cura della forma Giunzionale dell’Epidermolisi Bollosa o “Sindrome dei Bambini Farfalla” e coordina diversi progetti di ricerca, nazionali e internazionali, per l’implementazione di protocolli di terapia genica anche per le altre forme di Epidermolisi Bollosa.



Graziella Pellegrini

Coordinatrice della Terapia Cellulare

Professore Associato di Biologia Applicata all'Università di Modena e Reggio Emilia (dal 2006) e Direttrice della Ricerca e Sviluppo di Holostem Terapie Avanzate S.r.l. (dal 2008), è stata Direttrice del Laboratorio del Centro Regionale di Ricerca sulle Cellule Staminali Epiteliali della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto di Venezia (2002-2007), Aiuto presso il Laboratorio di Ingegneria dei Tessuti dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI) di Roma (1996-2002), Ricercatrice al Dipartimento di Biologia Cellulare e Molecolare del Centro di Biotecnologie Avanzate di Genova (1993-1995), Direttrice di laboratorio presso Cellife Biotecnologie per la Vita, Milano (1991-1993), Ricercatrice presso il Laboratorio di Differenziamento Cellulare dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova (1988-1991).
Laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (1988) e in Farmacia (1989) all'Università di Genova, è membro fondatore della International Ocular Surface Society, membro di numerose società scientifiche ed insegna in vari corsi nazionali e internazionali. Invitata a più di 150 meeting e simposi internazionali, è membro del comitato editoriale di IOVS Journal. Autrice di oltre 70 pubblicazioni scientifiche sulle maggiori riviste internazionali, è depositaria di 6 brevetti.
La prof.ssa Pellegrini si occupa da quasi vent'anni della biologia e dell'applicazione delle cellule staminali epiteliali, profondendo particolare impegno nell'attività di medicina traslazionale per raggiungere l'applicazione clinica. Tra le altre attività ha sviluppato protocolli clinici per la terapia della vitiligine stabile ed il piebaldismo mediante co-culture di diversi tipi cellulari.
Il risultato scientifico più importante raggiunto è stato quello di aver identificato e caratterizzato le cellule staminali dell'epitelio corneale umano e di aver definito insieme ai colleghi oculisti dei protocolli clinici che oggi consentono di avere una terapia consolidata per la cura della cecità dovuta alla distruzione della cornea da ustioni chimiche mediante cellule staminali epiteliali coltivate. Questo tipo di terapia già applicata con successo su qualche centinaio di pazienti ha rivoluzionato l'approccio terapeutico delle ustioni chimiche della superficie oculare e si è affermata ormai in diversi Paesi del mondo ed ha ottenuto nel 2016 il conditional approval dall’EMA per l’immissione in commercio con il nome di Holoclar®. La prof.ssa Pellegrini e il prof. De Luca stanno implementando sperimentazioni cliniche di fase 1 e 2 per la terapia genica dell’Epidermolisi Bollosa Distrofica e Giunzionale.



Rossella Manfredini

Coordinatrice del Programma di Genomica e Trascrittomica

Professore Ordinario di Biologia Applicata all'Università di Modena e Reggio Emilia (dal 2002) e Direttrice del laboratorio di Citofluorimetria del Dipartimento di Scienze della Vita di Modena (dal 1998), è stata Ricercatrice Universitaria di Biologia Applicata nel medesimo Dipartimento dal 1996. Precedentemente è stata Visiting Scientist al Department of Pathology della Temple University di Philadelphia (giugno-dicembre 1989).
Laureata in Scienze Biologiche nel 1988 all’Università Modena, ha conseguito successivamente il Diploma di Dottorato di Ricerca in Ematologia sperimentale (1993) e la specializzazione in Biochimica e Chimica Clinica (1996). Ha ottenuto borse di studio dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) (1989) e dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (1994-1995).
E’ membro di numerose società scientifiche, tra cui ASH (American Association of Haematology), AS-GM (American Society for Genomic Medicine), SIES (Società Italiana di Ematologia Sperimentale) e AIBG (Associazione Italiana di Biologia e Genetica) ed insegna in vari corsi nazionali e internazionali. Invitata a numerosi meeting e simposi nazionali ed internazionali, è autrice di circa 50 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali ed è depositaria di 1 brevetto internazionale.
La prof.ssa Manfredini si occupa da più di vent'anni della biologia delle cellule staminali, normali e patologiche, con particolare riferimento ai meccanismi molecolari che stanno alla base dei processi di self-renewal, proliferazione e differenziamento. Gli studi sulla regolazione dell’espressione genica nel differenziamento normale e patologico e delle correlazioni tra livello differenziativo e capacità maturativa le hanno permesso di identificare alcuni master genes del differenziamento mieloide, quali il protoncogene c-fes. Inoltre dal 2000 si dedica a studi del profilo di espressione genica (coding genes e microRNA) di cellule staminali adulte normali e patologiche, con particolare riferimento alle staminali emopoietiche ed epiteliali, maturando una notevole esperienza nell’analisi dei dati mediante soluzioni bioinformatiche di nuova generazione. Mediante queste tecniche ha recentemente identificato nuovi geni coinvolti nella patogenesi della Leucemia Mieloide Cronica ed ha caratterizzato per la prima volta in questa malattia una sottopopolazione di cellule staminali leucemiche quiescenti resistenti alla chemioterapia convenzionale, che rappresenta un nuovo bersaglio terapeutico in quanto iperesprime geni coinvolti nella progressione tumorale.

 


Alessandra Recchia

Coordinatrice del Programma di Genetica e Modificazione Genica

Ricercatrice di Biologia Molecolare presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dal 2005. E’ stata Visiting Scientist alla McMaster University (Toronto, Canada) nel 1997, borsista Telethon dal 1999 al 2001 e successivamente Ricercatore a contratto per il Programma di Terapia Genica dell'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano (2001-2005).

La dr.ssa Recchia si è laureata in Scienze Biologiche all'Università di Roma Tor Vergata nel 1994 e ha conseguito il diploma di Dottore di ricerca in Medicina Sperimentale presso l’Università dell’Aquila nel 1999 svolgendo il suo dottorato presso l’Istituto di Ricerca IRBM P. Angeletti a Pomezia (RM) (1995-1999).
La dott.ssa Recchia è membro dell'American Society of Gene and Cell Therapy e della European Society of Gene and Cell Therapy, è revisore di numerose riviste del settore tra cui Molecular Therapy, Human Gene Therapy, Journal of Gene Medicine and Nucleic Acid Research.

La dr.ssa Recchia da più di dieci anni si occupa del disegno, sviluppo e validazione di vettori virali di trasferimento genico in cellule epatiche, staminali ematopoietiche ed epiteliali. Più recentemente ha cominciato ad investigare i meccanismi che regolano l’integrazione di vettori retrovirali nel genoma della cellula ospite e della loro influenza sul profilo trascrizionale. Inoltre conduce anche studi per sviluppare nuove tecnologie di trasferimento genico basate su Zinc finger nucleasi e trasposoni a DNA.



Research Staff

Eustachio Attico, PhD Student

Samantha Baldassarri, Research Fellow

Roberta Balugani, Technician

Daniela Benati, Research Fellow

Elisa Bianchi, Research Fellow

Chiara Chiavelli, Research Fellow

Fabienne Cocchiarella, Research Fellow

Roberta Contin, Research Fellow

Francesca Corradini, Research Fellow

Laura De Rosa, Research Fellow

Elena Enzo, Research Fellow

Roza Esteki, Research Fellow

Monica Fantacci, Technician

Eleonora Franchini, PhD Student

Vincenzo Genna, Research Fellow

Michael Giovanardi, Research Fellow

Maria Carmela Latella, Research Fellow

Valentina Masciale, PhD Student

Francesca Miselli, Research Fellow

Ramona Miserendino, Research Fellow

Athanasios Panaras, Research Fellow

Clarissa Patrizi, PhD Student

Zelia Prudente, Research Fellow

Anna Ribbene, Technician

Sebastiano Rontauroli, PhD Student

Chiara Rossi, PhD Student

Samantha Ruberti, PhD Student

Simona Salati, Research Fellow

Virginia Sceberras, PhD Student

Alessia Secone Seconetti, Research Fellow

Roberta Zini, Research Fellow

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